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Etna

Quella mattina MENTE SERENA s’era svegliata molto presto. La luna era alta, bella, bianca e luminosa, da qualche parte un uccello intonava un canto leggero pieno di sonno e il buio della notte era ancora steso sul cielo e sembrava proprio non volersi svegliare. MENTE SERENA si aggrappò ad un sogno e volò sulla luna. Lì trovò artigiani affaccendati a pulire i pensieri, limando un po’ qua e un po’ là le imperfezioni più evidenti. Viaggiando su stelle littorine, arrivavano nei pressi del cratere di un magnifico vulcano, dove i pensieri venivano affidati al fuoco per essere rigenerati, forgiati e modellati. Gli artigiani tornavano quindi sulla luna e tiravano a lucido quegli oggetti preziosi per consegnarli alle menti che presto si sarebbero svegliate. MENTE SERENA prese i suoi pensieri già ben ripuliti e lasciò il suo sogno. Si adagiò sui rami di un albero e iniziò a fogliare pagina dopo pagina il libro di tutte le menti serene che aveva incontrato e che al mattino presto si scaldavano ai primi raggi del sole. Trovò forza, vigore e idee nuove che, come quei raggi di sole, rendevano interessante e bella la vita.

MENTE SERENA. Mio padre aveva studiato in un collegio di monaci molto rigorosi. Tra gli insegnamenti, tanti, nonostante la ferrea disciplina, c’era quello di alzarsi presto al mattino per ripassare ciò che si era studiato per fissare meglio le nozioni apprese. Leggere e ripassare a “mente serena” era un motto, una regola che lubrificava gli ingranaggi della memoria e dell’intelligenza.