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“Era l’allodola, l’araldo del mattino; e non già l’usignuolo. Guarda, amore, quali maligne strisce di luce non aggiungono una frangia a quelle nubi che laggiù si sciolgono a oriente. Le candele del cielo son tutte consumate, e la gioconda luce del dì procede in punta de’ piedi sulle nebbiose cime dei monti. Debbo partire e vivere, o restare e morire.” William Shakespeare, ROMEO E GIULIETTA, Corriere della Sera, Milano, 2012, Atto Terzo-Scena V, pag.201